Bologna

Bologna e Lucio Dalla : cosa vedere in un pomeriggio d’inverno

Bologna e Lucio Dalla : cosa vedere in un pomeriggio d’inverno

Bologna ha un posto speciale nel mio cuore, è legata a tantissimi ricordi dei miei 20 anni ormai andati via già da cinque anni, belli e brutti.
E’ stata per me un punto di riferimento, un inizio di una vita di cui ne ho cambiato il finale; Bologna è stata per me il punto di partenza per buttar via tutto il marcio che era rimasto e cominciare tutto da capo, una nuova me, o forse una me di sempre ma con più maturità ed esperienza, pronta a capire cosa volevo davvero dalla vita,
essere una priorità, la mia unica, assieme alla famiglia e alle amicizie, quelle sincere.

Ed è lì che conservo gelosamente una delle più belle amicizie che rimarrà sempre nel mio cuore, il mio amico Massimiliano.
Parlarne senza cercare di non sminuire la nostra amicizia è difficile,
le parole in questo caso non aiutano molto, nonostante io sia brava in questo;
Massimiliano per me è stato un punto molto forte, un sostegno per qualsiasi cosa,
da, appunto, cinque anni a questa parte, ed è da lui che parte il mio legame in quel di Bologna.

Così ho deciso di trascorrerci un weekend, assieme a lui e al mio compagno di viaggi e di vita, Aurelio, in occasione del 29esimo compleanno di Massimiliano.

Bologna è una di quelle città che non considererei mai “città”.
E’ così piccola e conservatrice della propria storia e della propria cultura che difficilmente qualcuno si mobilita per farla stare al passo con le altre.
Una grande città senza metro, ebbene sì! La gelosia del territorio e della salvaguardia del sottosuolo bolognese è molto radicata nel DNA del bolognese DOC per eccellenza,
che, piuttosto di vedere le Torri degli Asinelli crollare, ha deciso di non aderire alla comodità della Metro e continuare ad utilizzare i mezzi sovraurbani.

E’ una città che si snoda tra portici e viuzze suggestive, che rimandano sempre alle poesie cantate da Lucio Dalla, tutto profuma di musica, ed ecco perchè è considerata dall’UNESCO Patria della Creatività, ma allo stesso tempo si respira quell’aria di Rosso Comunista che tanto appartiene alla famosissima Piazza Verdi, la Piazza più Comunista d’Italia, per eccellenza.

Chiaramente la prima tappa di ogni visitatore è Piazza Maggiore o comunemente anche chiamata “Piazza Grande” in riferimento al caro Lucio Dalla.
Una passeggiata tra Via Indipendenza e la sua infinità di negozi che vi accompagna verso Via Rizzoli e la visuale unica delle Due Torri, quella degli Asinelli e la Garisenda.
Attraversando la via principale si può ammirare la Fontana del Nettuno del Giambologna, prorompente opera d’arte dal gusto fortemente italiano, la Torre dell’Orologio, il Palazzo Podestà con la Torre dell’Arrengo.

Proseguendo San Petronio vi sembrerà quasi che vi venga addosso, e non è una semplice impressione! Basilica del Santo Patrono del paese, è lì dove troverete la Meridiana più lunga del mondo, costruita da Domenico Cassini, grande astronomico che riteneva la Basilica in luogo di culto e di grandi studi e ricerche.

Dopo l’imbocco di Via Clavature finirete nel famoso Quadrilatero dove il bolognese tipico si dimenerà per comprare frutta, verdura e tortellini appena preparati.
Ne sarete affascinati, tutti quei colori, sgargianti, e quella folla, così caratteristica.
Quell’antico mercato dove qualsiasi profumo vi attirerà un po’ come il Pifferaio Magico con il suo flauto attirava i bambini nel suo Villaggio, proprio così il profumo di Mortadella e di tigelle appena sfornate.

Adoro i Bolognesi, così schietti, sinceri, senza veli. Adoro il loro modo di fare che si distingue da tutti, molto affabili e sempre con il sorriso sul volto ma occhio a non farli arrabbiare e un “Socc’mèl” potrebbe partire
..e ho evitato la bestemmia, insomma..

Bologna è anche una città universitaria dove si trova la più antica Università d’Italia, sempre così piena di giovani, dotati di ribellione e vite alternative concentrati in un paese come questo.
Tra Via Zamboni e Via delle Belle Arti non potete assolutamente perdere una visita ai capolavori della Pinacoteca Nazionale. E’ ideale, se bel tempo, anche una passeggiata all’aria aperta fino all’Orto Botanico, un angolo di verde cittadino tra i più antichi d’Italia.

Non dimentichiamo però che uno dei protagonisti per eccellenza di Bologna è Lucio Dalla, in cui in Via d’Azeglio potrete ammirare il suo balconcino e il suo murales fuori dalla finestra mentre suona un sax. Magia pura!

E’ sepolto alla Certosa di Bologna, assieme a Carducci, con una Statua in ferro mentre si mantiene ad un bastone, tanta eleganza.
(se vi va vi parlerò della Certosa in un altro articolo, questo Cimitero è un vero e proprio Museo,
come il Monumentale di Milano)

Insomma, non ci sono motivi per non andarci, ne resterete affascinati proprio come me,
cosa aspettate?

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